FONDI DI DANZA DEPOSITATI IN ITALIA

 
 

# Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Auditorium Parco della Musica
http://bibliomediateca.santacecilia.it/bibliomediateca/cms.view?numDoc=51&munu_str=0_1_0_2&pflag=personalizationRicercaStorico
Largo Luciano Berio, 3
00196 Roma
tel. 06 80242.332
bibliomediateca@santacecilia.it

La Bibliomediateca dell’Accademia conserva parecchi materiali di interesse per la danza. Di recente catalogazione, il Fondo di materiali di proprietà del grande critico musicale Fedele d’Amico (1912-1990) contiene diversi libri e periodici relativi alla nostra disciplina.


# Biblioteca Nazionale “Braidense”
http://www.braidense.it/
v. Brera 28 – 20121 Milano
tel. 02.86460907 - fax 02.72023910
info@braidense.it

La biblioteca conserva la Raccolta drammatica di libretti musicali e di ballo, consultabile on line http://www.braidense.it/cataloghi/catalogo_rd.php. La raccolta creata da Marco Antonio Corniani degli Algarotti, (Venezia 1768-1845), geologo e bibliofilo, comprendeva circa 10.000 libretti teatrali dei secoli XVI e XVIII. Al fondo sono state aggiunte altre edizioni di opere teatrali già presenti ed acquistate successivamente in Biblioteca ed il dono di Walter Toscanini consistente nella riproduzione dell'Indice de teatrali spettacoli dal 1764 al 1799.
L'Archivio Storico Ricordi, ora in deposito presso la Biblioteca Braidense, rappresenta una delle più importanti raccolte musicali private. La storia dell'Archivio inizia nel 1808, quando Giovanni Ricordi fonda l'omonima società e comincia a raccogliere e catalogare documenti funzionali al proprio lavoro: manoscritti autografi, libretti, bozzetti, lettere, fotografie, manifesti. Nel corso di quasi due secoli, la raccolta continua ad arricchirsi, dando vita a un inestimabile patrimonio che rappresenta la storia della musica, della danza e del teatro italiano. Attualmente l'Archivio comprende 3.593 partiture dal '700 al primo '900 di cui 2.246 autografe, circa 15.000 lettere di musicisti e librettisti, oltre 10.000 bozzetti e figurini, più di 9.000 libretti, 4.000 foto d'epoca, manifesti liberty firmati dai grandi della grafica.
Tra i fondi per lo studio della storia della danza ottocentesca si segnala il Legato Giulio Ferrario. Giulio Ferrario (Milano 1767-1847), fondatore della Società tipografica de' classici italiani, fu direttore della Biblioteca Braidense, a cui donò tutte le sue opere a stampa ed i suoi manoscritti. Il legato consiste in una raccolta di materiale vario, manoscritto e a stampa, che comprende anche miscellanee di recensioni teatrali, musicali e coreografiche, autografi e carte relative alla architettura teatrale milanese.


# Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”
http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/
v.le Castro Pretorio 105 - Roma
tel. 06.49891 - fax 06.49635

La biblioteca conserva il fondo di libri e materiali musicali (fra cui molti documenti relativi alla danza) appartenuti a Francesco Siciliani (1911-1996), compositore e organizzatore musicale, la cui attività è stata molto importante in Italia nel secondo Novecento.


# Fondazione “Giorgio Cini” - Biblioteca di Lettere e Teatro
http://www.cini.it/it/collection/show/type_id/1/id/31
Isola di San Giorgio Maggiore - 30124 Venezia
tel. 041.2710236 - fax 041.2710215
iltm@cini.it

La biblioteca possiede il Fondo Milloss, la collezione di libri, riviste, programmi di sala relativi alle vicende della danza nel nostro secolo, lasciata alla Fondazione Giorgio Cini dal coreografo italo-ungherese Aurel M. Milloss (1906-1988), uno dei maestri della danza dello scorso secolo. Il Fondo comprende circa 3.000 pubblicazioni.
Altri Fondi offrono motivi d’interesse per chi studi la danza del Novecento: in particolare quelli intitolati ai compositori Alfredo Casella, Gianfrancesco Malipiero, Ottorino Respighi, e Nino Rota. La biblioteca possiede anche la preziosa raccolta Rolandi di libretti d'opera: essa consta di 37.562 titoli, tra cui i primi libretti pubblicati, i cosiddetti "antenati", ed esemplari rari - testi d'opera, oratori, vaudeville, satire, canovacci di ballo, ecc. - a partire dalla seconda metà del Cinquecento fino ai primi decenni del Novecento.